Esercizi sugli aggettivi alterati

Esercizi sugli aggettivi alterati

Esercizi sugli aggettivi alterati

Esercizi sugli aggettivi alterati

Mette a prova la tua conoscenza con questo esercizio sugli aggettivi alterati. Se non ricordi le regole, ripassa la lezione corrispondente lezione sugli aggettivi alterati

COME FUNZIONA L’ESERCIZIO

L’esercizio si compone di 20 frasi che devi completare con un aggettivo qualificativo alterato.  Per ogni frase ci sono tre aggettivi che puoi selezionare, devi selezionare l’aggettivo alterato che consideri corretto per completare la frase.

Dopo aver selezionato l’opzione che consideri corretta, devi aspettare alcuni secondi che il sistema registri la tua risposta e cambi frase. Quando finisci l’esercizio, automaticamente dopo alcuni secondi apparirà la percentuale di risposte corrette che hai selezionato con un avviso che ti dice se hai superato la prova.

Gli aggettivi alterati

GLI AGGETTIVI ALTERATI

Gli aggettivi alterati

 

Gli aggettivi alterati
 
 
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Gli aggettivi alterati, sono aggettivi qualificativi ai quali è stato aggiunto un suffisso per modificare un poco il loro significato primitivo. Questo permette esprimere particolari sfumature delle qualità di cui sono portatori, per comunicare meglio ciò che vogliamo dire riguardo la qualità di una persona, un animale o una cosa:
 
furbino (furbizia infantile) 
furbetto (furbizia simpatica) 
furbone (furbizia negativa) 
furbacchione (furbizia negativa) 
furbastro (furbizia condannabile)
 
Gli aggettivi alterati usano gli stessi suffissi usati per i nomi alterati per alterare gli aggettivi  e si possono dividere in:
  • Diminutivi con l’aggiunta dei suffissi (-ino, -etto, -ello, -erello, -uccio ecc.) per dare un’idea di diminuzione
Piccolo  –  piccolino
  • Vezzeggiativi con l’aggiunta dei suffissi (-uccio, -occio) per dare un’idea di grazia
Caldo  –  calduccio
  • Accrescitivi con l’aggiunta del suffisso (-one) per dare un’idea di accrescimento
Pigro  –  pigrone
  • Peggiorativi o dispregiativi con l’aggiunta dei suffissi (-accio, -astro, -ucolo ecc.) per dare un’idea di disprezzo
giovane  –  giovinastro
  • Attenuativi con l’aggiunta dei suffissi (-ognolo, -iccio, -uccio, -astro ecc.) per attenuare il significato della qualità indicata dall’aggettivo:
malato – malaticcio